Nuovi vertici e pace ritrovata Adesso la Rsa guarda al futuro

L’esterno  della casa di riposo di Edolo. Nella Rsa c’è stata una svolta gestionale
L’esterno della casa di riposo di Edolo. Nella Rsa c’è stata una svolta gestionale
L’esterno  della casa di riposo di Edolo. Nella Rsa c’è stata una svolta gestionale
L’esterno della casa di riposo di Edolo. Nella Rsa c’è stata una svolta gestionale

Con l’azzeramento del precedente consiglio (come da richiesta fatta a gennaio dal presidente in cambio della sua rinuncia a dimettersi e mandare tutto all’aria, compreso il progetto della nuova sede) e, soprattutto, dopo l’approvazione all’unanimità, in consiglio comunale, delle modifiche al regolamento dello stesso consiglio, che hanno tra l’altro introdotto criteri per l’assegnazione degli incarichi (competenze specifiche e la rappresentanza di genere e delle minoranze), la commissione consiliare unica ha potuto indicare i nuovi membri del nuovo Cda della Fondazione Giamboni di Edolo, l’ente di diritto privato che gestisce la Rsa di piazza Nicolini. In precedenza la scelta di 5 componenti toccava al sindaco pro tempore, ora il primo cittadino ha il compito di suggellare le nomine, e una indicazione spetta alla Provincia. I nuovi vertici? Marina Bernardi e Francesco Palermo, entrambi avvocati, Michele Cattaneo, commercialista (si dice fortemente caldeggiato da una frangia della maggioranza), e Mauro Vitali, dipendente di Acque bresciane, indicati dal gruppo «Io Amo Edolo» al governo della cittadina dal 2014; Massimo Chiesa, presidente uscente (non dovrebbero esserci ostacoli per la riconferma), designato dal Broletto, e Pierangelo Zucchetti, dirigente aziendale in pensione, scelto dalla minoranza di «Insieme Edolo vive». «È un Cda composto da figure con competenze elevate - sottolinea l’assessora ai Servizi sociali Carla Fioletti -, che rispondono ai requisiti contenuti nel nuovo regolamento. Auguro a tutti loro di operare in armonia, in autonomia e sono certa che sapranno lavorare sodo creando le condizioni per una solida stabilità. Devo anche ringraziare i membri del precedente consiglio per il loro impegno». «È stata una nostra battaglia, che abbiamo portato avanti per diversi anni - rivendica il capogruppo di minoranza Ivan Moles -, però è stata una vittoria di tutta la comunità, perché finalmente il Cda è stato nominato con criteri approvati unanimemente dall’assemblea comunale, e che vincoleranno tutte le future amministrazioni». Ora ci si potrà occupare della realizzazione della nuova struttura, probabilmente in sinergia con una società che in Lombardia gestisce numerose case per anziani. L’impegno più importante che a breve dovranno affrontare i neo consiglieri. «Questo progetto il nostro gruppo lo ha sempre sostenuto fin dal primo mandato - ricorda Fioletti -. Ritengo che il miglioramento della quantità e della qualità dei servizi per gli anziani siano gli obbiettivi principali che tutti insieme dovremo perseguire». Più cauto, Moles ricorda che «siamo favorevoli alla nuova struttura, lo abbiamo sostenuto anche in campagna elettorale, non abbiamo però degli elementi oggettivi per fare una valutazione sul progetto. Per cui, nel rispetto dell’autonomia del Cda, noi terremo gli occhi aperti, perché sarà fondamentale che vengano tutelati i servizi, gli anziani e i lavoratori di questa realtà che a livello occupazionale è tra le più importanti del paese». •.

Lino Febbrari

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