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29.09.2020

Preistoria, una app fa viaggiare tra i graffiti

Una delle rocce incise dell’area archeologica di Bedolina
Una delle rocce incise dell’area archeologica di Bedolina

La cornice l’hanno offerta le Giornate europee del patrimonio», e la Società Storica e antropologica di Valle Camonica ne ha approfittato per lanciare «Valcamonica rock App», una applicazione gratuita con audioguida che consente di effettuare una serie di visite multimediali dei parchi delle incisioni rupestri del sito Unesco numero 94, quello appunto che raccoglie lo straordinario patrimonio archeologico camuno. LA REALTÀ culturale presieduta da Luca Giarelli per quanto riguarda i contenuti, e il marchio Esabit per la componente informatica, con la collaborazione degli enti gestori delle aree delle rocce incise, hanno realizzato in tre mesi questo progetto, nato grazie al bando della Comunità montana intitolato «Cultura oltre la crisi». Si tratta di una novità assoluta e davvero interessante, perché per la prima volta viene presentato in modo unitario, e semplice e gratuito, un immenso tesoro attraverso cui viaggiare col computer o lo smartphone. L’app contiene sei sezioni, Esplora, dedicata alla scoperta delle 17 zone graffite, Approfondisci, con informazioni su chi, cosa, dove, quando e perché, Tematiche, con la descrizione dei simboli più noti, Via dei graffiti, ovvero un tracciato di 60 chilometri fra borghi e natura, Pianifica la visita, che informa su dove dormire e come muoversi e sulle visite guidate, e infine Contatta i gestori dei parchi. Le rocce incise sono georeferenziate col Gps e ogni segno viene descritto (sono stati fotografati) e presentato con rilievi digitali adattativi, in modo da fornire un effetto che è simile alle «incisioni dipinte» dell’area scandinava. Prevedibile la soddisfazione di Luca Giarelli, che definisce Rock app «lo strumento più moderno, economico, completo e versatile attualmente disponibile per visitare i siti con incisioni rupestri della valle. Chiunque, ovunque e in qualsiasi momento sarà in grado di accedere alle informazioni. Naturalmente ci auguriamo una diffusione capillare dell’applicazione, veicolata non solo dagli enti gestori del sito Unesco ma anche dagli operatori culturali e didattici; dagli studiosi e dai professionisti del turismo». Il presidente della Società Storica anticipa che in futuro il progetto potrà essere ampliato con strumenti rivolti alla didattica, ai contenuti multimediali, all’interfaccia in altre lingue, per arrivare alla bigliettazione senza soldi, il tanto pubblicizzato ticket unico che consentirà l’ingresso a tutti i parchi archeologici e non solo. Infine, è allo studio anche un’applicazione dedicata ai castelli e alle fortificazioni camune. •

Luciano Ranzanici
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