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14.01.2020

Territorio, l’accordo con Piancamuno è realtà

Regole chiare per la gestione di Montecampione
Regole chiare per la gestione di Montecampione

Sta racchiusa in 12 punti l’intesa raggiunta tra Comune di Piancamuno e il Consorzio dei residenti di Montecampione sulla gestione del territorio nella località turistica. La bozza di convenzione approvata da poco dal consiglio comunale chiude un lungo percorso fatto di incontri, qualche contrasto iniziale (come quello legato all’istituzione della Tasi nel 2014 contro la quale è stato presentato un ricorso al Tar: l’udienza non è ancora fissata) e poi segnato dalla svolta verso la tranquillità; da un rapporto di sussidiarietà e fiducia tra il Cda dei residenti e l’amministrazione locale. NELLE premesse, il testo della convenzione precisa proprio questa visione: «Il Comune riconosce nel Consorzio il soggetto meritevole e idoneo a rappresentare le legittime istanze della comunità dei proprietari degli alloggi nel comprensorio di Montecampione e a promuovere iniziative di rilevanza pubblica». E per conseguenza la titolarità «ad assumere iniziative e gestire in forma autonoma i servizi di pertinenza» del villaggio di quota 1.200 nel caso in cui Piancamuno «non abbia assunto direttamente un servizio o altrimenti disciplinato il medesimo e lo stesso non sia riservato dalla legge alla gestione esclusiva del Comune». A titolo esemplificativo, la bozza di convenzione riporta una serie di voci; come la manutenzione delle aree verdi e la pulizia dei boschi circostanti, la vigilanza, la pulizia delle strade interne compreso lo sgombero della neve, la gestione dell’illuminazione pubblica, i servizi di collegamento, la promozione delle attività culturali e sportive. L’ente locale si impegna a non gravare i consorziati di tasse e tariffe che costituiscono diretta controprestazione di servizi erogati dal Consorzio, a gestire la rete stradale principale da Vissone a Montecampione e a garantire continuità alla farmacia. Tutto bene, quindi? No: contro l’accordo si è schierato il Comitato per Montecampione, che a fine dicembre ha fatto arrivare in municipio, e per conoscenza alla Prefettura, il suo invito a non sottoscriverlo. Il territorio che ricade sotto la competenza di Piancamuno corrisponde a poco più del 20% dell’intero comprensorio turistico; il resto grava su Artogne. Che da parte sua ha di recente appaltato al Consorzio molti dei servizi che quest’ultimo aveva svolto finora. Restano fuori la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti affidata a Valle Camonica Servizi e la gestione del servizio idrico, affidato alla Società idrica di Valle Camonica. •

D.BEN.
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