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07.08.2020

Un «polo» per
l’innovazione
della pastorizia

Il Macil è nel linguaggio Gaì il ragazzo che si prende cura del gregge
Il Macil è nel linguaggio Gaì il ragazzo che si prende cura del gregge

In gaì -il linguaggio creato dai pastori transumanti per scambiarsi informazioni senza farsi capire dagli altri - «macil» era il ragazzo che seguiva e curava il gregge al pascolo. E nella denominazione «Macil» si racchiudono lo spirito e gli obiettivi del Centro per l’itineranza e la lana di Malonno allestito grazie alla partnership tra Comune, associazione Coda di Lana, Distretto culturale di Vallecamonica e Regione. L’INAUGURAZIONE è fissata per questo pomeriggio alle 18,30 nel cortile dell’antico palazzo Martinengo alla presenza del sindaco Giovanni Ghirardi, di Attilio Cristini, presidente del Distretto culturale, di Agostina Lavagnino, responsabile dell’Archivio etnografia e storia sociale della Regione Lombardia e di Marina Lombardi coordinatrice di Coda di Lana. Il centro ha una duplice finalità: tenere vive le tradizioni della pastorizia e dalla produzione agroalimentare a quella della lana, rilanciare in chiave moderna ed ecologica la filiera degli allevamenti. A tenere a battesimo il varo del centro saranno tre iniziative ospitate a palazzo Martinengo. Stasera alle 20,30 sarà presentata la collana editoriale «I quaderni del macil» in ricordo di Tino Ziliani, cui seguiranno la proiezione del documentario Rai Educational «Sentieri del mondo» di Pietro Grignani e la presentazione del quaderno «Volevamo andar vagando e pascolando» a cura di Giancarlo Maculotti, da un documento del 1592 trascritto da Lucio Avanzini. SECONDO appuntamento domani alle 18.30 con l’illustrazione dell’attività di Coda di Lana per riattivare la filiera della lana. Interverranno Giorgio Azzoni, direttore di Aperto art on the border , gli artisti Emilio Fantin e Monica Sgro la critica e curatrice Gabi Scardi. Alle 20.30 presentazione della ricerca storica sulla Via della lana a cura di Alberto Bianchi. Interverranno Moira Giacomini, assessore alla Cultura di Malonno, Alex Pennacchio, sindaco di Lovere, e Filippo Servalli, vice sindaco di Gandino (Bergamo). Terzo appuntamento domenica alle 18.30 con «La lingua transumante», documenti visivi e sonori sulla vita e il gergo dei pastori, con Fabio Zanotti (Maraèa- Archivio della memoria di Vallecamonica), Giorgio Sabaudo, antropologo e ricercatore, Mario Berruti, coautore del libro «Pastorizia sulle Alpi». In serata, alle 20.30, si parlerà in Gaì grazie all’Associazione El Teler di Berzo Demo con Giancarlo Maculotti e i pastori Bortolo e Giovita Rizzi, coordinati da Ignazio Rizzi. •

Lino Febbrari
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