Buoni spesa, si riparte Il Comune ha riaperto il Fondo di solidarietà

L’emergenza sanitaria, purtroppo, non è finita, e anzi non si è neppure ridotta continuando a causare pesanti ricadute anche a livello economico e sociale. Ecco perché a Sabbio Chiese hanno riaperto il «Fondo di solidarietà alimentare». E ai 22.500 euro stanziati per il paese dallo Stato si aggiungeranno anche i fondi versati su «Sabbio aiuta Sabbio», la raccolta attivata dal Comune che, attraverso un conto corrente dedicato, integrerà la cifra. «L’emergenza Covid non è solo sanitaria ma anche sociale ed economica - ricorda l’assessora ai Servizi sociale Monica Giori -. In questo periodo infatti in paese sono emerse nuove forme di povertà che coinvolgono anche famiglie che mai si erano trovate costrette a ricorrere all’aiuto del pubblico; a causa della perdita del posto di lavoro o della riduzione dell’orario dello stesso, del mancato rinnovo dei contratti a termine o della cessazione della propria attività. Ma anche per grave malattia o per un decesso che ha colpito chi prima portava reddito alla famiglia». Il Comune ha così ottenuto uno specifico finanziamento da 22.493 euro, un fondo da distribuire tra chi vive situazioni di criticità, attraverso l’erogazione di buoni spesa da utilizzare per acquistare generi alimentari nei negozi del territorio, o attraverso la consegna diretta di pacchi alimentari con generi di prima necessità. BASTA VISITARE il sito del Comune per trovare bando e modulo necessari: «Basta essere residenti, aver perso il lavoro dopo il 23 febbraio 2020 a causa della pandemia e non essere già beneficiari di altri sostegni pubblici. Le domande, da presentare mensilmente, saranno prese in considerazione fino all’esaurimento dei fondi». E proprio per ritardare questa eventualità, il Comune ha deciso, a integrazione della quota statale, di attivare una raccolta attraverso un conto corrente dedicato. Le donazioni vanno inviate all’Iban IT94 Z080 7855 1600 0003 3025 488 intestato al Comune, indicando la causale «Fondi di solidarietà comunale per emergenza Covid-19».

M.PAS.