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21.02.2020 Tags: Valsabbia

Giallo risolto: il
corpo nel canale
è di Gosetti

Gli accertamenti sul luogo del ritrovamento del cadavere Nicola Gosetti aveva 36 anni: era scomparso nel nulla da gennaio
Gli accertamenti sul luogo del ritrovamento del cadavere Nicola Gosetti aveva 36 anni: era scomparso nel nulla da gennaio

È di Nicola Gosetti il cadavere recuperato mercoledì mattina nel Naviglio Grande sul territorio di Prevalle, incastrato nelle griglie della centrale idroelettrica Bkw a pochi metri dal luogo in cui venne ripescata Jessica Mantovani, la donna trovata senza vita lo scorso giugno e per la cui morte sono indagati a piede libero due uomini. Il 36enne di Prevalle è stato riconosciuto da alcuni tatuaggi. IL SUO CORPO è ovviamente segnato dal tempo trascorso in acqua, e per questo per potere risalire alla sua identità è stato necessario confrontare le impronte digitali del cadavere con quelle dell’uomo residente proprio a Prevalle e scomparso di casa dal primo giorno dell’anno. Le speranze dei suoi familiari - l’ultima ad averlo sentito era stata a San Silvestro la sorella -, si sono bruscamente spente nelle scorse ore quando i dubbi sull’identità si sono dissolti. Sarà ora l’autopsia disposta dal pm Caty Bressanelli, e che dovrebbe essere eseguita oggi, a fare chiarezza sui motivi del decesso e a spazzare via del tutto i dubbi sull’identità del corpo. Resta da capire inoltre se il 36enne si sia gettato in acqua da solo, volontariamente, o se invece sia rimasto vittima di un incidente (magari di un malore) e sia quindi scivolato nel Naviglio trovando la morte nell’acqua gelida. Gli inquirenti, il caso è seguito dai carabinieri della Compagnia di Brescia, al momento escludono che all’origine della morte possa esserci l’intervento di terzi. Sarà però l’autopsia a fare chiarezza anche su questo punto. COME DETTO GOSETTI aveva lasciato la propria residenza di Prevalle all’inizio dell’anno facendo perdere le sue tracce senza portare con sé portafoglio o documenti. Anche la sua autovettura era rimasta davanti della casa di via IV Novembre; nella stessa palazzina in cui abitano anche i genitori e il fratello. Ancora avvolta nel mistero l’origine della decisione di abbandonare la propria abitazione e di sparire: parlando agli inquirenti, i congiunti hanno ricordato che Nicola nell’ultimo periodo era meno sereno dal solito, e che aveva finito per isolarsi. Ma hanno anche escluso che abbia mai manifestato propositi suicidi. •

Paolo Cittadini
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