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14.09.2020 Tags: Gavardo

Il calcio a cinque stelle Una festa ritardataria per il campo rinnovato

La cerimonia di inaugurazione del campo restaurato
La cerimonia di inaugurazione del campo restaurato

Il campo in realtà era già pronto all’uso da parecchi mesi, dalla fine dello scorso anno, ma la furia del covid ha interrotto ogni successiva procedura, compreso il collaudo e l’omologazione: l’iter dunque si è concluso solo in agosto, e il taglio del nastro ufficiale alla fine è arrivato sabato mattina (approfittando dell’inaugurazione della Fiera). Fatta questa premessa, la buona notizia è che a Gavardo è finalmente realtà il nuovo campo sportivo con il fondo in sintetico: per sostituire il vecchio manto erboso (che comunque era in erba sintetica, e che aveva da tempo esaurito le proprie funzionalità) sono serviti circa 500mila euro, finanziati per un terzo dalla Comunità montana della Valsabbia. «IL CAMPO RIFATTO era pronto da novembre - ricorda l’assessore allo Sport Angelo Bettinzoli - ma con la pandemia si sono allungati i tempi tecnici, e l’omologazione è arrivata finalmente solo poche settimane fa dopo aver risolto alcune prescrizioni. Adesso la struttura è al servizio di tutta la comunità, e va a completare un centro sportivo d’eccellenza, dal palazzetto alla pista d’atletica, due campi da calcio a 11, quello per il calcetto e i rettangoli per il tennis». Su quei terreni corrono, giocano e si allenano più di 500 ragazzi delle diverse realtà sportive: «Al momento la gestione è ancora comunale - continua Bettinzoli - ma stiamo per chiudere una convenzione che affiderà le strutture alle nostre associazioni sportive, forse già entro un mese». Il campo in sintetico è nuovo di zecca, ma verrà comunque continuamente controllato: «Il primo vero check up - dice ancora l’assessore - sarà tra quattro anni, a circa la metà del suo ciclo vitale». I primi a calciare un pallone, ovviamente, saranno i bambini e i ragazzi dell’Ac Gavardo, società sportiva che proprio nel 2020 celebra i suoi primi 95 anni (fondata nel 1925). «ASPETTAVAMO da tempo il nuovo rettangolo di gioco - commenta il presidente Giorgio Tonoli -; un’opera indispensabile per una realtà come la nostra, che da decenni è un punto di riferimento per i giovani di tutta la Valsabbia. Lo sport è un mezzo per educare i nostri ragazzi, un luogo sano di aggregazione: a loro faccio il più grande in bocca al lupo, e a loro promettiamo di utilizzare al meglio questo spazio, anche in vista del Torneo internazionale di Pasqua, che organizziamo da più di 20 anni». Una nota doverosa: a occuparsi di tutta la progettazione è stato il vicepresidente Giuseppe Maioli, che lo ha fatto gratuitamente. A lui è stata dedicata una targa ricordo, proprio per celebrare questo bel regalo.

AL.GAT.
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