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29.10.2020

Il ricordo dei Caduti si aggiorna

Il libro in marmo nel Parco
Il libro in marmo nel Parco

Il 4 novembre 2018, in occasione del centenario dalla fine della Grande Guerra, l'Amministrazione comunale di Nuvolera ha fatto collocare al parco della Rimembranza un libro in marmo, realizzato da Cesare e Ilario Marangoni (padre e figlio), due artisti locali. Il volume è diventato poi il Monumento alla Pace. Domenica primo novembre, su iniziativa dell'assessorato alla Cultura, verranno posizionate, vicino al monumento, due lapidi con i nomi dei Caduti delle guerre mondiali, delle vittime civili e dei partigiani morti alla fine del secondo conflitto: entrambe sono state offerte gratuitamente da Cesare e Ilario Marangoni. Alla cerimonia del giorno di Ognissanti sono stati invitati gli eredi dei caduti, tra i quali alcuni orfani dell’ultima guerra mondiale, le associazioni locali e i sindaci dei comuni limitrofi. Come spiega il sindaco di Nuvolera, Andrea Agnelli, «le lapidi andranno a sostituire quelle ormai logore all'interno del cimitero. Sono state aggiornate riportando anche i nomi di chi cadde in conseguenza dei due conflitti. Ho accolto con entusiasmo – prosegue il primo cittadino - la proposta dell'assessorato alla Cultura, sempre sensibile alla promozione della memoria e alla sensibilizzazione alla pace». L’assessore alla Cultura e vicesindaco, Diego Agnelli, sottolinea che «l'idea nasce, con l’obiettivo principale di ricordare le giovani vite di coloro che furono schiacciati dall'odio e dalla violenza della guerra. Ogni nome racconta una storia individuale, ma anche una tragedia familiare e collettiva. Collocare le lapidi accanto al Monumento della Pace non è un atto di retorica, quanto mai inutile in un'epoca di nazionalismi aggressivi, ma diviene al contrario il tentativo estremo di stabilire con quelle vittime un contatto nuovo e più autentico». Le nuove generazioni - conclude l’assessore Diego Agnelli - «si confrontano con quelle passate traendo ispirazione per costruire la pace nelle semplici azioni quotidiane, come nello svolgimento dell'attività politica e nell'adesione continua ai valori ispiratori della Costituzione. Solo in questo modo saremo degni di avvicinarci a quelle lapidi con rispetto e reverenza, lasciandoci cullare dalla brezza che spira tra le fronde che le avvolgono». •

CLA.CA.
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