Largo al turismo culturale C’è una Pieve da riscoprire

Prima c’è stata la «scalata» nella lista dei «Luoghi del cuore» del Fai; adesso, la pieve romanica di Santa Stefania, a Nuvolento, è nuovamente sotto la lente d’ingrandimento del Comune e della parrocchia, che vogliono proporla a un turismo di nicchia post emergenza sanitaria forse interessato a scoprire gioielli inattesi e meno celebrati ma non per questo non interessanti. Ecco perché le due realtà, affiancate dal nutrito gruppo dei «Custodi della Pieve», promuovono questo sito d’arte e di fede. Anche perché, come spiega l’assessore alla Cultura Barbara Padovani, «la chiesa ha bisogno di restauri, specialmente per quanto riguarda le adiacenze, la sagrestia e gli affreschi medievali». L’assessore parla della nuova visibilità che si è voluto dare al tempio postando su YouTube una presentazione video accompagnata da un commento musicale. Il filmato, a cura dell’Ecomuseo del Botticino, della durata di poco più di due minuti, mostra l’antica pieve a partire dal suo aspetto esterno, austero e raccolto, nel mezzo della campagna, il bel campanile romanico in pietra, l’abside e il monumento in bronzo e marmo a Paolo VI realizzato nel 2018 per celebrare la canonizzazione. «Già in passato - ricorda Alberto Franzoni dei Custodi della Pieve - Comune e Parrocchia hanno effettuato restauri conservativi. Ora crediamo che con questo nuovo strumento questa piccola perla possa anche essere ancora più apprezzata». UNA OCCASIONE in più la offre oggi l’antica festa delle «Stefanìe» (che ricorda il martirio di Santo Stefano e la figura del papa Stefano I), che vedrà come ospite il frate passionista padre Massimo, il quale celebrerà una messa nella pieve alle 18,30. Accanto al momento religioso la tradizionale pesca di beneficenza e l’occasione di aderire alla campagna del Fai o al gruppo dei Custodi. •

C.CA.

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