CHIUDI
CHIUDI

02.06.2020 Tags: Idro

Turismo in crisi? I camperisti non aiutano

Camper in campeggio abusivo sulla strada tra Crone e Vesta di IdroNon si salvano neppure gli angoli più belli della litoranea
Camper in campeggio abusivo sulla strada tra Crone e Vesta di IdroNon si salvano neppure gli angoli più belli della litoranea

Il problema esiste da anni, ma l’emergenza sanitaria ha finito per dare un peso maggiore alla «sosta selvaggia» dei camperisti che colpisce il lago d’Idro. Sosta che negli ultimi due fine settimana non ha conosciuto limiti. In queste ore sono decine le case viaggianti parcheggiate ovunque, e non fanno solo una sosta di qualche ora, ma restano per giorni. SULLA STRADA da Crone di Idro a Vesta se ne contano a decine, e alcuni mezzi sono rimasti al loro posto per tutti i 4 giorni del ponte. «Colpa» anche del lockdown appena finito, e dell’impossibilità di spostarsi fra regioni. Gli assembramenti però non possono passare inosservati. Anche perché l’imperativo è rilanciare l’economia e il settore turistico in crisi, e sul lago d’Idro alcuni campeggi hanno già aperto i battenti. Lo spazio regolare, insomma, non manca, ma molti furbi preferiscono piazzarsi dove capita, possibilmente nei punti più panoramici. Non importa se vicino ci sono strutture attrezzate pronte a ospitali: non pagare un centesimo è meglio. Quest’anno a Idro, anche a fronte dell’introduzione della tassa di soggiorno, la presenza di tanti mezzi parcheggiati abusivamente con all’esterno tende, tavoli e barbecue ha indispettito particolarmente alcuni operatori turistici impegnati a fare i salti mortali per adeguarsi alle nuove regole. In questo Comune non ci sono aree attrezzate per i camper: le amministrazioni locali che si sono succedute nel tempo hanno deciso di non realizzarle proprio per via dell’esistenza di quattro campeggi in grado di far fronte a tutte le richieste. «Già l’anno scorso - ricorda il sindaco Aldo Armani - ho firmato un’ordinanza che vieta ai camper le soste di lunga durata. Ci sono tre aspetti da considerare: il primo è il mancato lavoro per gli operatori della zona, il secondo è il mancato incasso per il Comune a fronte dell’utilizzo del suolo pubblico e della produzione di immondizie e il terzo è il danno paesaggistico». Una risposta ai furbi? «L’ordinanza c’è - conclude il sindaco -; il problema è farla rispettare. Stiamo predisponendo il posizionamento di nuovi cartelli di divieto, così che le forze dell’ordine possano intervenire». •

Mila Rovatti
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1