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16.09.2020

Vocazioni, due buone notizie dalla Valsabbia

Don Alberto CominiDon Alessio Torriti
Don Alberto CominiDon Alessio Torriti

Il fenomeno del calo delle vocazioni è sulla scena da anni, o meglio da decenni, ma almeno in questa estate più difficile del solito ci sono territori che sembrano andare in controtendenza. A proposito di scelte di fede, infatti, quest’anno la Valsabbia ha incassato un primato provinciale. Perché dei quattro giovani appena ordinati sacerdoti (è successo sabato in piazza Duomo a Brescia) dal vescovo Pierantonio Tremolada, due sono valsabbini. Uno dei nuovi preti, don Stefano Pé, è di Piancamuno; il secondo, don Nicola Mossi, è originario di Leno, mentre come detto gli altri due arrivano dalla Valsabbia medio-alta: don Alberto Comini è infatti un cittadino di Odolo, mentre don Alessio Torriti è di Vestone. Curioso come una piccola e stretta valle che occupa il 5% dell’intero territorio bresciano e che conta 65mila abitanti sia riuscita a offrire alla chiesa nuove risorse in modo più significativo rispetto a tutto il resto della provincia che conta più di un milione e 200mila abitanti. I due valsabbini appena consacrati hanno celebrato la loro prima messa nei paesi d’origine (don Alberto a Odolo e don Alessio a Vestone) sono stati accolti con un grande abbraccio dalle rispettive comunità. Don Alberto Comini ha 28 anni, e la sua vocazione è nata mentre frequentava la facoltà di Scienze matematiche dell’Università Cattolica di Brescia. Negli anni del seminario ha svolto il proprio servizio pastorale nelle parrocchie di Gavardo, Casto, Folzano, Verolanuova per concludere quest’anno col diaconato a Prevalle, e per ritrovarsi infine in questi giorni al centro della propria comunità con frequenti celebrazioni. IL VESTONESE don Alessio Torriti è un po’ più anziano, ha infatti 34 anni, e la sua è una vocazione nata nelle parrocchie che ha frequentato nel tempo: è infatti nato a Gavardo per poi spostarsi, dopo la perdita del padre, nella Calabria da cui arrivavano i genitori, per vivere con la madre dai nonni. Tornato nel Bresciano, ha prima vissuto a Sirmione, poi a Rivoltella, quindi a Idro e infine a Vestone. Negli anni del seminario è stato nelle parrocchie di Manerbio, Vestone, Gavardo, Cottolengo (nel Torinese) e Prevalle, per concludere col diaconato a Pisogne. Nel suo caso la prima messa, celebrata nella parrocchiale della Visitazione di Maria a Vestone, ha beneficiato, all’esterno della chiesa, di alcuni maxischermi e di tanta gente che lo ha seguito non solo dentro ma anche all’esterno. •

M.PAS.
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