CHIUDI
CHIUDI

06.12.2019

Omofobia, lo sport dice «basta» I Centurioni sono già un modello

Marco Arlati consegna i braccialetti allo staff de I CenturioniI braccialetti azzurri contro l’omofobia
Marco Arlati consegna i braccialetti allo staff de I CenturioniI braccialetti azzurri contro l’omofobia

Omosessualità e omofobia non sono ancora temi semplici di cui parlare liberamente. Anche in Valtrompia. Ma se la politica locale è ancora poco o per nulla presente, fortunatamente lo sport si distingue positivamente. I Centurioni Rugby hanno infatti aderito all’iniziativa «Italia in campo contro l’omofobia», il progetto di Arcigay che si svilupperà durante il campionato 2019/2020 con l’obiettivo di sensibilizzare su questo tema e sull’odio in tutte le sue forme. L’iniziativa prevede che i club aderenti vedano nei propri allenatori i promotori di un messaggio di inclusione e di difesa dei diritti civili. Lo faranno indossando i braccialetti di colore azzurro, quello della Nazionale italiana, con la scritta «Italia in campo contro l’omofobia». A oggi sono sedici le squadre che, in questa prima fase, hanno aderito all’iniziativa, e I Centurioni di Lumezzane, ormai trasferiti a Villa Carcina, sono per ora la prima formazione di rugby sul suolo italiano e l’unico club della provincia di Brescia. I BRACCIALETTI azzurri saranno anche al polso dei tifosi: hanno già aderito gli Irriducibili Gialloblù, la tifoseria organizzata del Modena Volley, squadra di pallavolo che milita nel massimo campionato italiano e che lotta per la conquista dello scudetto. E da qualche giorno ha aderito pure il gruppo di supporter «Pazzi per il rugby». «Fin dalla nascita del nostro club, nel 1964, il presidente Bugatti ha voluto che la nostra società si facesse promotrice dei valori inalterabili dell’inclusione, dell’uguaglianza, dell’accoglienza e dell’ascolto - commenta Luca Raza, general manager de I Centurioni Rugby -. In 55 anni di vita del nostro club è stata assolutamente vietata qualsiasi forma di selezione. Già da questo weekend i nostri allenatori aderiranno in prima persona, confermando il nostro “no” a ogni forma di discriminazione e odio. Questi valori fanno parte anche del nostro codice etico, affisso nei nostri luoghi di lavoro, verso il quale tutti i tesserati sono chiamati al totale rispetto». In effetti lo sport può fare tanto... «Crediamo profondamente che questo mondo, insieme alle famiglie e alla scuola, sia uno dei luoghi in cui una persona può essere formata al rispetto e al valore delle differenze - sottolinea Marco Arlati, responsabile Sport di Arcigay.- Purtroppo nel 2019 questo è ancora uno degli ambienti in cui fare coming out risulta difficile. Non vogliamo solo abbattere l’omofobia in campo, ma dare un segnale forte a tutti i giocatori che vorrebbero uscire allo scoperto ma temono conseguenze». Società, squadre o gruppi di tifosi possono aderire scrivendo a sport@arcigay.it, o componendo il 347 8664745. •

Marco Benasseni
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1