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20.02.2020 Tags: Valtrompia

Posti di lavoro a
rischio, i sindaci
in trincea

La mobilitazione dei dipendenti Auchan per la difesa del lavoro
La mobilitazione dei dipendenti Auchan per la difesa del lavoro

Bovezzo, Concesio e Gardone organizzano i rispettivi consigli comunali in simultanea stasera alle 19 con i rappresentati sindacali e i lavoratori coinvolti nella vertenza Auchan-Conad. «DOPO L’INCONTRO della scorsa settimana - spiega il sindaco di Bovezzo Sara Ghidoni - abbiamo deciso di aprire il consiglio comunale per dare la parola a lavoratori e lavoratrici per far sentire la nostra vicinanza. Formalmente sottoscriveremo la mozione per sostenere le azioni di tutela verso i lavoratori nell’ottica della salvaguardia dei livelli occupazionali, del sostegno al reddito e del possibile rilancio dei punti vendita». Tutti i Comuni della Valtrompia si sono infatti impegnati a diventare parte attiva dei tavoli coinvolti nella vertenza che preve la cassa integrazione straordinaria per migliaia di lavoratori a livello nazionale. La vicenda. Il 31 luglio, ricordiamolo, si è finalizzato il closing tra la rete Auchan-Sma e Conad, tramite la costituzione di una società, Bdc Italia (Business Development Corporation - Società di sviluppo aziendale) controllata al 51% da Conad e al 49% da una società lussemburghese Pop 18 Sarl del gruppo Wrm Group di cui risulta proprietario il finanziere Raffaele Mincione, che materialmente ha rilevato le quote azionarie delle diverse società facenti parte dell’ex Gruppo Auchan Retail. L’operazione ha coinvolto a livello nazionale circa 18.000 lavoratrici e lavoratori di una vasta rete di vendita composta da 269 tra super e ipermercati, cui si aggiungono le sedi amministrative, le piattaforme logistiche e le attività in appalto. «Nella nostra provincia sono interessati circa 1.800 dipendenti - ricordano i sindacati - che lavorano nei 3 ipermercati Auchan di Concesio, Mazzano e Roncadelle, dove sono occupati circa 600 lavoratori, ai quali si aggiungono i circa 1.200 dipendenti in forza ai 29 punti vendita a marchio Simply e Ipersimply, tra cui il punto vendita di Bovezzo, di Gardone e i due di Lumezzane. Al personale dei negozi si aggiungono i lavoratori occupati nella piattaforma logistica di Chiari, quelli degli uffici amministrativi Sma di Roncadelle e i lavoratori degli appalti». Conad non è una società unica, ma un consorzio formato da 6 grandi cooperative, a loro volta partecipate da soci, singole società, che materialmente gestiscono i singoli negozi della rete di vendita. Con questo schema l’azienda sta procedendo nella gestione della vertenza: i singoli punti vendita, oggi a marchio Auchan e Simply, non passeranno infatti alle dipendenze del consorzio, bensì, mediante operazioni di affitto o cessione saranno oggetto di passaggi verso altre società per poi essere ceduti a piccoli imprenditori. Ad oggi, a livello nazionale, solo per una parte dei punti vendita è previsto il passaggio a Conad. Brescia è una delle realtà territoriali maggiormente coinvolte nella vertenza, ad oggi solo 19 punti vendita su 32 hanno avuto la certezza del passaggio a Conad: Roncadelle, Pontevico, Bovezzo, Brescia Via Tirandi, Brescia San Polo, Rodengo Saiano, Botticino, Brescia Via S. Bartolomeo, Boario Terme, Gussago, Brescia Via S. Zeno, Toscolano, Salò, Padenghe, Desenzano, Palazzolo, Rovato e Maclodio, mentre il punto vendita di Rezzato è uno dei 28 negozi per i quali è previsto il passaggio a Carrefour. A BRESCIA CIRCA 700 lavoratori non sanno se e quando passeranno all’interno di Conad o di qualche altro competitor. Questo vale sia per gli addetti dei 2 ipermercati Auchan di Concesio e Mazzano dove lavorano rispettivamente 150 e 180 dipendenti, sia per gli oltre 400 lavoratori dei 12 negozi ex Sma: Brescia Via Apollonio, Via Vallecamonica; Castenedolo; Gavardo; Gardone; Leno; Lumezzane; Orzinuovi, nonché per la quarantina di dipendenti della sede amministrativa di Roncadelle. •

Marco Benasseni
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