Storie di libertà La valle ricorda un combattente

Il cippo che Lumezzane ha dedicato a Giuseppe Verginella
Il cippo che Lumezzane ha dedicato a Giuseppe Verginella
Il cippo che Lumezzane ha dedicato a Giuseppe Verginella
Il cippo che Lumezzane ha dedicato a Giuseppe Verginella

C’è un nuovo appuntamento con la memoria nel calendario di Lumezzane: domenica dalle 10 la città ricorderà il partigiano triestino Giuseppe Verginella, ucciso dai fascisti proprio in Valgobbia il 10 gennaio del 1945. Succederà durante il raduno annuale organizzato dalla sezione dell’Anpi intitolata a Giancarlo Brugnolotti, che chiama tutti gli antifascisti davanti al cippo che da nove anni, dalla fine del 2012, svetta all’incrocio tra le vie Mazzini e Cavaliere del Lavoro Umberto Gnutti. Anche in questa occasione parteciperà l’amministrazione comunale con il sindaco Josehf Facchini e l’assessore alla Cultura Lucio Facchinetti. Con loro il presidente della sezione locale, Gianpietro Patelli, e quello provinciale dell’Anpi, Lucio Pedroni, figlio di Lino scomparso nel 2013 e che aveva fatto parte della 122esima brigata Garibaldi della Valtrompia comandata proprio da Verginella. Il resistente ucciso a 37 anni nato a Santa Croce di Trieste, nome di battaglia «Alberto», oltre a essere stato insignito della medaglia d’argento postuma al valor militare era stato riconosciuto come «partigiano europeo» per la sua partecipazione alle battaglie per la liberazione dal nazifascismo anche in altri Paesi del vecchio continente. Nel Bresciano aveva militato nella 54esima Garibaldi della Valsaviore, e poi appunto aveva guidato la 122esima in Valtrompia. Della seconda fecero parte anche Gino Boldini, scomparso nel 2020, e Igino Tommasi «Jole», ultimo testimone morto a 99 anni lo scorso maggio. •. F.Z.