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29.10.2020

Un hub in
Comune per
«allevare» cervelli

I locali che accoglieranno l’hub in allestimento a Bovezzo
I locali che accoglieranno l’hub in allestimento a Bovezzo

Bovezzo, senza dimenticare le difficoltà di oggi, guarda al futuro con ottimismo e con un occhio rivolto alle nuove generazioni. Tre amministratori stanno lavorando ad un progetto per far nascere un hub polifunzionale che prevede la realizzazione di uno spazio comune a disposizione della fascia 18-35 anni. «QUEST’ANNO abbiamo intercettato il progetto Europa in Comune che mette al centro il protagonismo giovanile per far incontrare i giovani amministratori con i coetanei - spiega Camilla Bianchi, assessore a Cultura, Istruzione e Servizi sociali - in seguito a dei momenti di formazione e di scambio con altri enti dislocati in Italia, abbiamo deciso di trasformare quello che oggi è un deposito a rustico in un hub multiservizio». In seguito ad un’analisi dei bisogni, è emersa la necessità di un «contenitore» per mettere sotto lo stesso tetto la formazione, coinvolgendo esperti di settore, anche di innovazione, e imprenditori locali, con momenti di orientamento per i ragazzi alle prese con le scelte scolastiche del futuro. Insieme a Bianchi ci sono i consiglieri Fabio Beretta (Politiche giovanili) e Rakeb Tosio (Pari Opportunità). AI MOMENTI di orientamento scolastico, per esempio, si potranno invitare studenti, ma anche professionisti per raccontare il percorso di studio che li ha portati ad essere i ragazzi o gli adulti di oggi. Nei locali che dovrebbero essere inaugurati con l’inizio del prossimo anno scolastico si potrà fare anche promozione culturale e artistica, sfruttando il portico e il giardino sottostante in modo che ci possa essere commistione tra arti diverse. Come in tutti questi progetti, la forza sta proprio nella contaminazione delle idee. All’interno dell’hub potranno nascere nuove idee, collaborazioni tra gruppi di lavoro, start up favorite da esperienze concrete. Lo spazio di circa 100 metri quadrati sarà un open space con un angolo informale comune, postazioni di lavori e proiettore. In una stanza adiacente sarà creata una sala riunioni da 12 posti utilizzabile su prenotazione. «Le idee migliori nascono in momenti di crisi. La nostra volontà è quella di guardare avanti. In questo periodo difficile, questo progetto vuole proprio essere un simbolo di speranza per il futuro - conclude Bianchi - L’amministrazione crede, sostiene e finanzia la nostra idea, nel frattempo stiamo cercando eventuali bandi per coprire i costi». L’hub polifunzionale sarà solo l’inizio perché la differenza, come sempre, la faranno le persone. L’ambizione dei tre giovani amministrazione è di poter veder nascere un’associazione di giovani per i giovani con un taglio molto pratico a cui affidare, se possibile, anche la gestione dello spazio. C’è poi la speranza di poter avviare una partnership tra pubblico e privato, soprattutto per quanto riguarda la parte formativa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Benasseni
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