CHIUDI
CHIUDI

22.05.2020 Tags: Ponte di Legno

Gavia, polemiche e ritardi per la riapertura

Stambecchi a lato del tracciato della ex statale 300 del GaviaUn’immagine tardo invernale dell’arteria d’alta quota
Stambecchi a lato del tracciato della ex statale 300 del GaviaUn’immagine tardo invernale dell’arteria d’alta quota

Un avvio dei lavori di rimozione dalla neve così tribolato non si era mai visto da queste parti. E vero che in passato si sono registrate spesso polemiche più o meno accese sui tempi della riapertura della panoramica arteria dopo la pausa invernale; tempi che in anni particolarmente avari di precipitazioni avrebbero potuto essere anticipati di settimane rispetto alla canonica data di fine maggio/inizio giugno. Dispute che duravano lo spazio di pochi giorni, per poi esaurirsi coi primi passaggi di ciclisti e motociclisti provenienti da tutta Europa. Parliamo della ex statale 300 del Gavia che unisce Ponte di Legno a Santa Caterina Valfurva, snodandosi prevalentemente in alta quota per una trentina di chilometri. L’inizio sofferto di quest’anno? Va subito ricordato che dai primi anni Duemila la gestione è passata dall’Anas alle Province di Brescia e Sondrio, e che a breve tornerà in capo all’ente che sovrintende alle strade nazionali. Dal 2018 il Broletto ha affidato la manutenzione della strada, e quindi anche lo sgombero della neve, al Consorzio forestale Due Parchi, e ai primi di aprile l’ente consortile ha avviato una procedura di gara finalizzata alla pulizia dell’asfalto. L’8 MAGGIO, però, prima della scadenza, una delle ditte partecipanti ha effettuato un accesso non autorizzato arrivando con i mezzi meccanici fin sul valico ed effettuando parzialmente lo sgombero della neve. Di conseguenza il Consorzio ha provveduto immediatamente a revocare la gara e, il giorno successivo, a bandirne un’altra escludendo l’impresa che «impropriamente e in maniera non autorizzata ha eseguito parzialmente il servizio». Nessuna offerta è arrivata entro i tempi stabiliti, perciò a breve l’ente affiderà i lavori secondo quanto stabilito dal codice degli appalti. Contrariamente a quanto sostenuto nei giorni scorsi da un giovane imprenditore, il quale parlava di presunte irregolarità nella procedura, leggendo gli atti emerge la trasparenza e la correttezza dell’operato del Consorzio forestale. Ora però c’è il rischio che, tra una lungaggine burocratica e l’altra, la riapertura, possibile già a metà maggio, possa slittare anche di settimane. •

Lino Febbrari
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1